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Nel mio lavoro parlo di desideri e di relazioni. Accompagno le persone ad aumentare la conoscenza di sè e dei propri bisogni emotivi. Sono specializzata in Psicoterapia Sistemica. Lavoro da anni con giovani adulti e con i significati attribuiti ai cambiamenti. Ho una lunga esperienza anche nella conduzione di gruppi per familiari di persone affette da malattie neurodegenerative. Ricevo nel mio studio a Parma. 3492730851 veronica.gardoni@hotmail.com
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domenica 7 febbraio 2021
I libri ci vengono in aiuto
“Dobbiamo essere capaci di sopravvivere allo scoraggiamento e allo sconforto che qualche volta ci assalgono quando ci confrontiamo con le tragedie della vita. Dobbiamo essere capaci di andare avanti, di non perdere la speranza, di cogliere sempre gli aspetti comici di situazioni assurde e apparentemente impossibili. Per questo è importante alimentare la nostra capacità di entusiasmarci e di ricaricarci anche quando sperimentiamo il fallimento” (Murakami)
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Parma PR, Italia
venerdì 3 novembre 2017
Attaccamento nella coppia, nella relazione di caregiving e nella stanza di psicoterapia
Vi invito a leggere il mio ultimo articolo pubblicato sulla rivista Cambia-Menti, rivista ufficiale dell’Istituto di Psicoterapia Sistemica Integrata a Parma.Parla di incontri, continui, nuovi e antichi, che permettono di esplorarsi, di aggiornarsi, di conoscersi e di cambiare. Incontri che avvengono quando nasce una coppia, quando qualcuno ha bisogno di aiuto e quando si decide di prendere in mano la propria vita chiedendo un consulto ad uno Psicologo Psicoterapeuta.
Buona lettura!
Veronica Gardoni (2016), "Quando gli attaccamenti si incontrano: coppia, caregiving e psicoterapia. Un caso clinico di organizzazione depressiva", Cambia-menti, pp. 110-121
Cosa accade
quando nella relazione le persone scoprono la possibilità di aggiornare i
propri schemi di attaccamento? L’autore poserà lo sguardo in particolare sulla
relazione di coppia, la relazione di caregiving e la relazione
terapeutica. Gli stili di attaccamento si incontrano e si scontrano nella scelta del partner con cui
costruire una nuova famiglia e nella gestione di un genitore che forse per la
prima volta ha bisogno di aiuto. Incontrarsi in una relazione extra-familiare come
quella terapeutica, da un lato, comporta la responsabilità del clinico di
acquisire consapevolezza delle proprie dinamiche interne e dell’influenza che
queste assumono nella relazione, dall’altro, rappresenta un opportunità per il
paziente di riscoprire nuove modalità relazionali, magari più funzionali. La teoria dell’attaccamento sarà la lente
attraverso cui leggere le dinamiche relazionali, mentre l’epistemologia
sistemica permetterà di integrare i contributi di diversi autori. Il modello
psicopatologico di Guidano (1988), che affronta il significato personale a
partire dalle esperienze di attaccamento, offrirà un ulteriore chiave di
lettura. Un caso clinico di organizzazione depressiva, caratterizzato da rabbia
e disperazione, permetterà all’autrice di esplorare le difficoltà di una relazione
che inevitabilmente coinvolge il sistema di attaccamento sia del terapeuta che
del paziente.
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Parma PR, Italia
sabato 2 luglio 2016
Le costellazioni familiari applicate alla psicoterapia individuale
Parla di libertà e di nuovi significati, di una relazione che si crea nella stanza di psicoterapia e che permette l'apertura a nuovi mondi.
Buona lettura!
Veronica Gardoni (2015), "Le costellazioni familiari in terapia sistemica individuale: gli oggetti diventano co-terapeuti. Un invito a giocare sul serio", Cambia-menti, pp. 73-81
L’elaborato accoglie l’invito di Bateson
a introdurre libertà, creatività e novità in psicoterapia. L’autrice avanza l’ipotesi
che gli oggetti in terapia, agendo come un terzo, possano colmare l’assenza
della co-terapia in terapia sistemica individuale, permettendo al terapeuta di
decentrarsi e di introdurre nuove danze, ipotesi e aperture nel sistema. L’elaborato
non promuove l’ennesima “oggetto-terapia”, ma riflette sul potere perturbativo dell’approccio
sistemico che considera gli oggetti come espedienti per provocare dei movimenti
processuali. Verrà descritto un caso clinico di in cui si propone l’esperienza
delle Costellazioni Familiari: le dinamiche familiari rappresentate da
“pupazzetti” faciliteranno consapevolezze maggiormente emotive e corporee.
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